Aeroporti, Acierno eredita le ali di Puglia

Un cambio nella torre di controllo della società Aeroporti di Puglia. A guidarla sarà il quarantaquattrenne Giuseppe Acierno, che ha accettato

Giuseppe Acierno
Giuseppe Acierno

formalmente l’incarico di amministratore unico proposto da Nichi Vendola. Il 25 marzo, nel corso di una vivace assemblea dei soci, il presidente della Regione ha auspicato «una società di volo e una società d’industria». Pronta la risposta del brindisino, che è anche direttore del distretto aerospaziale:«Lavorerò alacremente e sarò giudicato per i risultati che otterrò». Il nuovo amministratore percepirà uno stipendio di 120mila euro lordi l’anno, più altri 30mila se saranno raggiunti gli obiettivi strategici.

E in quanto a prospettiva, Adp vola alto. La Regione punta alla privatizzazione. Un socio industriale potrà arrivare migliorando i numeri già competitivi del bilancio 2012, approvato dall’ultima assemblea. Più di un milione di utili (1.015.676), il 10 per cento in più del 2011. E un incremento di traffico dello 0,72 per cento. Un numero che aumenta di valore se accostato alla media nazionale, in passivo dell’1,3 per cento. Il dato si può esprimere anche nella cifra dei quasi sei milioni di passeggeri che quest’anno sono transitati dagli scali delle quattro sedi aeroportuali della regione (Bari, Brindisi, Foggia e Taranto).

Dalla gestione Acierno ci si aspetta un mucchio di altre cose. Maggior collegamento con il distretto aerospaziale del territorio, cui farebbero comodo l’ampliamento del aeroporto di Bari e la realizzazione del collegamento shuttle di Brindisi. E ancora, l’ampliamento dell’aeroporto industriale di Grottaglie (Taranto), e l’estensioni delle reti di collegamento con le agenzie low cost. Nella sua recente visita, il magnate di Ryan Air Michael O’Leary ha promesso investimenti. E dal 4 aprile Dolomiti, la low cost per l’Italia di Lufthansa, ha annunciato il raddoppio delle tratte per Monaco.

Agli applausi, cui si aggiungono quelli di una Finmeccanica entusiasta per la scelta, si contrappongono non poche critiche. Anzitutto per la sostituzione del manager che in dodici anni ha portato l’Adp a ottenere i risultati di cui si è detto. Domenico Di Paola ha «sbattuto la cappelliera», precisando di aver saputo della decisione ufficiale solo all’assemblea. E la legge come una contromossa al suo no alla privatizzazione. Gli esponenti del Pdl regionali, su tutti Rocco Palese, lamentano una scelta imposta senza concorso. Insomma, nella storia del trasporto aeroportuale pugliese, le turbolenze non mancano mai.

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